Programma

“La politica è sintesi di teorie e di interessi, di principi e di fatti;

la politica è vita nel senso più completo della parola”
(Don Luigi Sturzo, Il Partito popolare italiano, 1956)

 

                                                                       “Il Ticino senza la Svizzera sarebbe diminuito e snaturato,

la Svizzera senza il Ticino mutilerebbe il proprio ideale nazionale”

                                                                                   (Giuseppe Motta, 1915 in Testimonia Temporum, 1931)

Dalle nostre radici progetti forti per il Ticino

La Svizzera è una realtà che ha garantito in generale ai propri abitanti una buona qualità di vita. Questo grazie ai meriti di un sistema politico che ha saputo valorizzare le differenti peculiarità dei suoi Stati – i Cantoni – e ha saputo coinvolgere la popolazione nelle decisioni più importanti.

Il Ticino è nella Svizzera una realtà particolare per la sua cultura e la sua lingua. Per le potenzialità che offre grazie alla sua ubicazione, ma anche per i disagi che soffre a causa dei suoi confini e della lontananza da Berna. Dopo anni di crescita e di prosperità, siamo oggi confrontati a cambiamenti che molti definiscono epocali. La trasformazione sul fronte degli equilibri internazionali, lo sviluppo dell’economia globalizzata e la crisi finanziaria degli ultimi anni hanno provocato, anche in noi, un senso d’incertezza e di inquietudine per il futuro.

Viviamo preoccupazioni e problemi in molteplici ambiti: per esempio nell’occupazione, nella sicurezza, nell’approvvigionamento energetico, nella sanità e nella mobilità. Siamo tuttavia convinti che questo momento rappresenti anche un’opportunità di crescita nella misura in cui sapremo valorizzare al meglio le potenzialità presenti sul nostro territorio.

Il PPD crede nel Ticino e nella capacità dei suoi cittadini di farlo crescere.

Ogni cittadino deve tuttavia assumersi le proprie responsabilità sia personali sia nei confronti della famiglia, della società e dello Stato. Da parte sua, lo Stato deve rispettare la libertà d’azione dei suoi cittadini, deve riconoscere le loro iniziative e sostenerle quando si rivelano utili per la collettività.

Il PPD crede in una società a “misura di persona”, che offra condizioni favorevoli per l’occupazione e per le imprese. Che garantisca una rete socio-sanitaria efficiente e una politica di sviluppo del territorio compatibile con l’ambiente e il contesto sociale. Il PPD crede e sviluppa la sua azione in base ai valori fondamentali che hanno garantito lo sviluppo del nostro Paese.

  • La sovranità popolare – rafforzata dal ruolo centrale dei Partiti – quale possibilità offerta al popolo di partecipare direttamente alle decisioni dello Stato.
  • Il federalismo, come capacità di assicurare l’unità del Paese, valorizzando le differenze culturali, linguistiche e religiose dei suoi Cantoni e dei suoi cittadini.
  • La sussidiarietà, quale capacità dello Stato di valorizzare i corpi intermedi in grado di soddisfare i bisogni dei cittadini negli ambiti dell’istruzione, dell’educazione, dell’assistenza sanitaria e dei servizi sociali.
  • La solidarietà, quale disposizione di aiutare le persone costrette ai margini della società a causa di problemi economici o di altro genere come pure l’attenzione rivolta alle regioni periferiche del Paese.
  • La neutralità, quale capacità e determinazione di affermare la pace e di assicurare al Paese indipendenza e inviolabilità.

Il PPD riafferma la sua natura e la sua tradizione di Partito laico di ispirazione cristiana e in quest’ottica s’impegna per il rispetto:

  • della vita, dal concepimento fino alla morte naturale;
  • della dignità della persona e delle pari opportunità;
  • della libertà religiosa, con particolare considerazione per la nostra identità cristiana, frutto della storia e delle tradizioni svizzere;
  • della famiglia, come cellula fondamentale della società;
  • della libertà dei genitori nell’educazione dei figli;
  • delle autonomie locali e delle associazioni;
  • dell’ambiente come componente fondamentale per preservare anche in futuro un’elevata qualità di vita per i nostri figli;
  • dell’iniziativa privata nell’ambito economico e sociale.

 

PER IL TICINO – VOTA PPD!

 

 

Programma d’azione per il Ticino

1. Il benessere e lo sviluppo della famiglia

La famiglia è un’istituzione fondamentale che offre un contributo vitale allo sviluppo sociale, economico e culturale della nostra società. Nella famiglia, bambini, giovani, adulti e anziani trovano un ambiente privilegiato per sviluppare la propria personalità e imparano ad agire secondo i principi etici che reggono la convivenza civile. Il bene della società passa attraverso la famiglia.

Da sempre, il PPD promuove una politica che assicuri alle famiglie la possibilità di assolvere i propri compiti, sviluppando mezzi adeguati per combattere l’isolamento, il disagio, la violenza, la povertà e le dipendenze. È necessaria la massima attenzione alla valorizzazione del ruolo della famiglia, cosí come è centrale prestare attenzione alle realtà in difficoltà a causa di separazioni e conflitti.

Considerato l’invecchiamento generale della popolazione, le Autorità devono raccogliere la sfida affrontando per tempo le necessità e i nuovi bisogni.

Per il PPD, il benessere e lo sviluppo della famiglia sono garantiti attraverso:

1.1. agevolazioni fiscali per le famiglie che si fanno carico dell’educazione dei figli, delle cure dei genitori anziani e dei familiari malati. Considerando che gli affitti, i premi assicurativi e le imposte impegnano gran parte del reddito lordo di una famiglia, la nascita di un figlio può determinare una situazione di povertà. Gli sgravi devono pertanto essere fissati tenendo conto del reddito disponibile e degli effettivi oneri familiari (numero dei figli o delle persone a carico)

1.2. misure che permettano di sostenere – in collaborazione con i corpi intermedi –  la coesione dei nuclei familiari e la conciliabilità tra la vita professionale e il tempo dedicato alla famiglia, quali i congedi parentali, gli asili nido, le mamme diurne, le famiglie affidatarie, le mense scolastiche, i doposcuola, ecc.

1.3. assegni familiari estesi a tutti i lavoratori, secondo il principio “un figlio, un assegno”

1.4. sostegni mirati per la copertura delle spese socio-sanitarie che incidono fortemente sul reddito delle famiglie della classe media con figli a carico e su quello delle persone sole

1.5. strumenti adeguati a prevenire e combattere tutte le dipendenze e il consumo di droghe e alcol. È necessario partire da un’adeguata informazione, così come reprimere i trafficanti e gli spacciatori. Il PPD si oppone a ogni liberalizzazione del consumo di droghe.

2. Sicurezza è qualità di vita e benessere

La sicurezza in un Paese garantisce la libertà dei suoi cittadini e la qualità stessa del loro vivere quotidiano. La sicurezza rappresenta inoltre uno dei tasselli più rilevanti della nostra attrattività economica e quindi della crescita del nostro benessere.

Il PPD ritiene che su questo delicato aspetto, il Cantone, i Comuni e anche la Confederazione debbano investire maggiormente, soprattutto per quanto attiene gli effettivi di polizia. Negli ultimi anni infatti, i compiti delle forze dell’ordine sono aumentati, mentre non è aumentato, in proporzione, il numero degli agenti presenti sul territorio e la dotazione di mezzi e infrastrutture a disposizione.

È quindi importante per il PPD:

2.1. rafforzare la forza operativa della Polizia cantonale, aumentando gli effettivi e migliorando il coordinamento e la collaborazione con gli altri servizi di sicurezza, in particolare con le polizie comunali e il Corpo delle Guardie di confine

2.2. sostenere la creazione di polizie attive a livello regionale, nel rispetto di una migliore e più efficace collaborazione tra le varie forze in campo

2.3. valorizzare le professioni legate alla sicurezza e dotare le forze dell’ordine attive in Ticino dei più moderni ed efficienti strumenti di lavoro, alla pari di infrastrutture che ne ottimizzino le capacità di impiego e di collaborazione reciproca

2.4. arginare la violenza giovanile per il tramite di strutture adeguate e di gruppi di lavoro specifici, in collaborazione con la scuola e gli enti sociali

2.5. avviare una riorganizzazione delle odierne strutture carcerarie, che soffrono di problemi di sovraffollamento oltre che di usura degli edifici esistenti e assicurare il ricorso a nuovi strumenti di espiazione delle pene.

3. Una scuola qualitativamente migliore

La scuola è il luogo di formazione e di crescita dei giovani. La scuola deve collaborare con le famiglie nella promozione dello sviluppo dei giovani preparandoli alle sfide della vita. È quindi centrale la partecipazione attiva di docenti, genitori e allievi per un buon funzionamento degli istituti scolastici, salvaguardando le competenze comunali.

Il PPD, riconoscendo anche l’importante funzione dell’iniziativa privata, ritiene necessario promuovere una scuola qualitativamente migliore, più attenta alle attitudini dei ragazzi e alle esigenze del mondo del lavoro. La scuola e i suoi programmi devono essere costantemente adattati alle nuove sfide di una società in continua trasformazione. Nello specifico è necessario garantire pure l’educazione alla cittadinanza curando anche la formazione e la conoscenza religiosa.

Per una scuola qualitativamente migliore è necessario:

3.1. una solida formazione di base per tutti. Il sistema scolastico ticinese deve essere ridefinito in funzione delle esigenze future della società e delle sue problematiche. La scuola deve inoltre valorizzare gli studenti meritevoli e sostenere quelli più in difficoltà

3.2. un adeguato e aggiornato orientamento professionale ai giovani in merito alle reali possibilità offerte dal mercato, dalle realtà aziendali e industriali presenti sul territorio e dalle possibili evoluzioni del mondo del lavoro. Gli orientatori professionali devono sostenere il percorso di scelta dei giovani considerando le loro attitudini e le richieste del mercato. In questo ambito vanno maggiormente considerati quei settori che offrono possibilità di lavoro nel nostro Cantone quali ad esempio il turismo, la sanità, l’edilizia e l’artigianato

3.3. un ampliamento delle possibilità di riqualifica professionale e di formazione continua per tutte le categorie di lavoratori in modo da disporre di manodopera motivata e qualificata in grado di affrontare i cambiamenti imposti dal mercato del lavoro. Soprattutto i giovani devono essere sostenuti in una loro eventuale ripresa degli studi o in un ri-orientamento professionale

3.4. una risposta migliore alle esigenze delle famiglie, sostenendo enti e associazioni  che offrono servizi sociali alle famiglie, quali ad esempio mense, doposcuola e studio assistito

3.5. un supporto maggiore ai bambini e agli adulti di origine straniera per l’apprendimento della nostra lingua in modo da favorire e accelerare il processo d’integrazione e di partecipazione sociale.

4. Responsabilità e qualità nelle cure sanitarie

La salute è un bene primordiale ed è una risorsa che consente di condurre una vita individuale e sociale in equilibrio con il proprio ambiente. Essa va favorita con cure di base di qualità, efficaci e accessibili a tutti. Il medico di famiglia deve svolgere un ruolo centrale nel sistema.

Il PPD s’impegna affinché tutte le persone, a prescindere da reddito, età o rischio sul piano della salute, possano accedere a cure mediche di qualità.

Al cittadino deve essere assicurata un’ampia libertà nella scelta degli operatori sanitari e degli istituti di cura ai quali richiedere un’assistenza personalizzata. In questo ambito vanno valorizzati e rafforzati il ruolo delle cure palliative e della promozione attiva della salute.

In questo contesto, il PPD si impegna per:

4.1. implementare quanto prima le riforme adottate dalla Confederazione nel campo della sanità, rivedendo di conseguenza l’organizzazione del settore ospedaliero e ottenendo maggiore trasparenza e responsabilità nella gestione finanziaria delle casse malati

4.2. richiamare alla responsabilità i cittadini, che devono evitare comportamenti nocivi. Parimenti urge responsabilizzare gli operatori sanitari, che devono proporre cure adeguate che non sfocino nell’accanimento terapeutico. I costi della salute devono essere controllati e gestiti

4.3. mantenere l’offerta di prestazioni e la qualità delle cure a prezzi concorrenziali. Questo attraverso una maggiore coordinazione tra medici di famiglia, specialisti, servizi di aiuto domiciliare e farmacisti

4.4. valorizzare tutte le risorse pubbliche e private presenti sul territorio (ospedali e cliniche, case per anziani, associazioni di volontariato) riconoscendole quali parti attive nell’organizzazione della sanità, dell’assistenza e delle cure a domicilio ed evitando di creare doppioni

4.5. considerare meglio la formazione del personale e la possibilità di offrire occasioni di un impiego o di una riqualificazione professionale nel settore socio-sanitario.

5. Valorizziamo ambiente, energie e territorio

L’ambiente va salvaguardato conciliando gli obiettivi di crescita economica, di promozione delle opportunità sociali, di salvaguardia del nostro territorio e di qualità di vita.

Occorre in particolare garantire un approvvigionamento energetico sicuro e sostenibile, sia ecologicamente che economicamente, promuovendo con convinzione lo sfruttamento delle fonti di energia rinnovabili di cui disponiamo.

Va favorita un’agricoltura di prossimità, durevole e sostenibile che permetta un’alimentazione sana ed equilibrata.

Per il PPD la politica ambientale deve assicurare l’equilibrio ecologico in stretta connessione con i bisogni globali di una società in continua evoluzione. Infatti solo un’economia sana, forte ed equilibrata può garantire allo Stato le risorse necessarie per la promozione ambientale e la salvaguardia delle basi produttive.

Il PPD sostiene:

5.1. una strategia integrata atta ad affrontare con misure concrete le problematiche globali della salvaguardia del clima

5.2. una pianificazione territoriale che garantisca uno sviluppo equilibrato nelle varie regioni, anche periferiche, nel rispetto delle potenzialità e del patrimonio locale (es. rustici, ecc.)

5.3. un ri-orientamento dell’attuale politica energetica verso un maggiore sviluppo delle fonti rinnovabili indigene, valorizzando le risorse naturali quali l’acqua, il vento, la biomassa e il legno

5.4. maggiori agevolazioni per i progetti di risanamento energetico degli edifici esistenti, incentivando le ristrutturazioni rispettose dei nuovi standard energetici e l’utilizzo di apparecchiature (elettrodomestici, utensili, tecnologia) a basso consumo

5.5. un sistema di tassazione più equo e rispettoso del principio di causalità, disincentivando il consumo di prodotti non riciclabili.

 

6. Mobilità coerente con il territorio e l’ambiente

Il Ticino si conferma come regione di importanti crocevia di traffico motorizzato, individuale e pesante. La mobilità è un elemento chiave per la popolazione e per le aziende. Tuttavia incide in maniera pesante sulla situazione ambientale, in generale sulla qualità di vita e quindi sull’attrattività del nostro Cantone. Occorre pertanto trovare un giusto equilibrio tra le esigenze di mobilità, le necessità di sviluppo economico, di attrattività e vivibilità del territorio e gli obiettivi di protezione ambientale.

Il PPD sostiene – con la Confederazione, il Cantone, i Comuni e in collaborazione con i privati – una politica della mobilità coerente con lo sviluppo territoriale. Essa deve adempiere concretamente alle esigenze di elevata sostenibilità sia ambientale sia economica e sociale.

Per questo occorre mettere in atto gli interventi previsti nel Piano direttore cantonale, nei piani regionali dei trasporti e nei piani d’agglomerato, elaborati con i Comuni e le regioni e che rispondono alle citate esigenze di sostenibilità e protezione ambientale. In particolare è necessario:

6.1. promuovere una strategia d’investimenti a vantaggio delle diverse modalità di trasporto e delle infrastrutture necessarie in tutte le regioni del Cantone, tenendo conto delle priorità. In questo ambito si favoriscano quelle meno inquinanti, che hanno anche un ruolo centrale nella distribuzione degli incentivi federali

6.2. favorire una maggiore complementarietà tra mobilità pubblica e privata (nuove linee tram e autobus, park&ride, ecc.), sostenendo misure a favore del trasporto pubblico, dei nuovi servizi di mobilità alternativa (mobilità aziendale, car pooling, car sharing) e della mobilità lenta (ciclisti e pedoni)

6.3. mantenere la funzionalità e la sicurezza della rete stradale cantonale

6.4. invitare la Confederazione a trovare e realizzare soluzioni adeguate e tempestive per lo sbocco a sud della linea ferroviaria AlpTransit e per la circonvallazione di Bellinzona, con agganci alla rete ferroviaria dell’Italia settentrionale. In questo ambito è centrale ottenere dalle autorità federali precise garanzie circa il mantenimento dell’attuale infrastruttura ferroviaria necessaria per il traffico regionale

6.5. valutare la realizzazione – nel rispetto della Costituzione e quindi senza un aumento della capacità di transito sull’intero asse nord-sud cantonale – del completamento del traforo del San Gottardo, per questioni di sicurezza e per evitare una chiusura prolungata dell’asse viario centrale del Ticino. Sono parimenti urgenti misure e soluzioni adeguate e immediate per gestire il traffico, leggero e pesante, sulla rete stradale ticinese.

7. Cantone e Enti locali forti, efficienti e snelli

Il PPD vuole uno Stato moderno, efficiente e sussidiario. Uno Stato che valorizzi l’iniziativa dei privati e degli Enti locali, sostenendo – anche per il tramite di mezzi finanziari – l’importante ruolo e funzione dei Comuni, dei Patriziati e delle Chiese riconosciute. Questo per soddisfare i bisogni dei cittadini negli ambiti dell’istruzione, dell’educazione, dell’assistenza sanitaria e dei servizi sociali.

Alfine di promuovere l’autonomia dei Comuni, il PPD sostiene il completamento dei processi aggregativi in corso e di quelli promossi in futuro dai Comuni stessi. Opportuno è inoltre proseguire i progetti di collaborazione intercomunale per la soluzione di problemi concreti. Per valorizzare il nostro territorio e le sue potenzialità socio-economiche è necessario definire modelli territoriali per le politiche di aggregazione e agglomerazione dei Comuni.

Il PPD riconosce al Patriziato un ruolo di partner del Comune, in particolare nella gestione del territorio e nella valorizzazione e conservazione del patrimonio culturale locale.

Per il PPD occorre quindi:

7.1. attuare una continua revisione dei compiti dello Stato, rinunciando alle mansioni ritenute superate e delegando ai privati e ai corpi intermedi i compiti che riescono ad assumere

7.2. garantire una presenza regolare e qualificata del nostro Cantone in seno alle autorità federali e intensificare i rapporti con gli altri Cantoni

7.3. ripensare i rapporti tra Cantone e Comuni, attraverso una ridefinizione delle rispettive competenze, nel pieno rispetto dell’autonomia comunale. I nuovi Enti Regionali di Sviluppo rappresentano un’opportunità per la riorganizzazione dell’assetto istituzionale del Cantone e vanno valorizzati affidando loro competenze e strumenti

7.4. assicurare ai Comuni le risorse finanziarie e organizzative adeguate per assumere i compiti loro affidati. Strumento indispensabile per raggiungere questo obiettivo è la perequazione finanziaria intercomunale che permette di riconoscere gli oneri che i singoli Comuni si assumono per servizi di interesse comune, ma anche di correggere una disuguale distribuzione delle risorse sul territorio

7.5. favorire il processo di risanamento delle finanze pubbliche attraverso una gestione più oculata degli investimenti, così come una riorganizzazione dell’amministrazione cantonale e dei suoi dipartimenti.

8. Economia e lavoro: fonti di benessere

Un’economia forte e sana crea occupazione, genera benessere e garantisce solidarietà tra le persone e tra le generazioni. Il lavoro è lo strumento più importante per provvedere ai propri bisogni, per partecipare alla vita sociale, così come per promuovere le pari opportunità e l’integrazione delle persone diversamente abili.

Il PPD crede in un Ticino terra di piccole e medie imprese (PMI). Le PMI sono la spina dorsale della nostra economia. Occorre creare condizioni quadro che consentano alle PMI di migliorare la loro competitività e di creare nuovi impieghi. La politica fiscale deve inoltre favorire la concorrenzialità e il reinvestimento degli utili nelle attività produttive.

Il PPD invita a sostenere attivamente le iniziative degli imprenditori che intendono avviare nuove attività produttive nel settore industriale, dell’artigianato, del terziario o del terziario avanzato (servizi ad alto valore aggiunto). In questo ambito occorre prestare particolare attenzione alla realtà economica locale nell’ambito degli appalti pubblici.

Il PPD si impegna per garantire un servizio pubblico adeguato e rispettoso delle peculiarità ticinesi da parte degli enti pubblici e parastatali a livello federale (es. Posta e FFS) e cantonale (AET, Banca Stato).

Per vincere queste sfide, il PPD ritiene importante:

8.1. snellire le procedure burocratiche e promuovere una fiscalità attrattiva, basata su misure volte a favorire nuovi investimenti produttivi e a creare nuovi posti di lavoro

8.2. rafforzare gli strumenti di intervento e le modalità di sorveglianza del mercato del lavoro per evitare fenomeni di dumping salariale e di precariato sociale. In questo settore sono necessari incentivi particolari per combattere sia la disoccupazione giovanile sia quella dei lavoratori ultracinquantenni

8.3. migliorare l’attrattività del nostro settore turistico, uno dei pilastri della nostra economia, ampliando l’offerta  di infrastrutture e di nuovi prodotti che valorizzano il nostro territorio e le nostre tradizioni

8.4. promuovere l’immagine della piazza finanziaria facendo valere la sua professionalità, la competenza, la riservatezza e l’efficienza. Nel contempo chiedere agli istituti bancari un’attenzione particolare nel finanziamento di aziende ticinesi e nell’assunzione di collaboratori locali

8.5. migliorare il trasferimento di competenze utili all’economia e alla società da USI, SUPSI e da altri istituti di ricerca, promuovendo in questo modo l’imprenditorialità (start-up), le collaborazioni fra gli istituti accademici e le aziende ticinesi.

Rimandiamo per ogni capitolo all’attività del gruppo parlamentare nel corso di quest’ultima legislatura. Per maggiori informazioni: www.ppd-ti.ch o http://www.cvp.ch/themen/themenuebersicht.

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