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26.01.2012
Ticinesi beffati due volte
Aumento della vignetta autostradale: e i lavori in Ticino?
All’USTRA non importa se il San Gottardo chiude e il Consiglio federale ci chiede 100 franchi (anziché 40) per la vignetta autostradale, per finanziare l’ampliamento delle strade nazionali - naturalmente non in Ticino!
È notizia di questi giorni che l’USTRA (Ufficio federale delle strade) nel suo secondo programma per l’eliminazione delle strettoie considera l’eliminazione del collo di bottiglia lungo l’asse Nord-Sud un problema di secondaria importanza. Mentre per altre zone della Svizzera sono previsti investimenti miliardari, per il San Gottardo è prevista la chiusura per almeno due anni. Contemporaneamente, giunge la decisione del Consiglio federale di aumentare da 40 a 100 franchi il costo della vignetta autostradale. Questo per finanziare la gestione e manutenzione di tratti supplementari di strade nazionali che verranno integrati nella rete dal 2014. Queste tratte infatti, così come si presentano oggi, sembrerebbero non più soddisfare le attuali esigenze delle città e degli agglomerati di medie dimensioni nelle regioni periferiche. Si tratta di circa 305 milioni di spese supplementari annue, suddivisi tra Cantoni (30) e Confederazione (275). Sarebbe interessante sapere in che misura questi interventi andranno a favore del Ticino (la mia impressione è ben poco!) e quanti al resto della Svizzera. Io capisco e condivido il concetto di solidarietà tra i Cantoni, e quindi il fatto che di principio non si dovrebbe guardare il riscontro diretto tra l’incremento di un costo e il conseguente investimento. Il tutto diventa però semplicemente inaccettabile quando il Consiglio federale è sordo di fronte alle richieste dei ticinesi in merito alla chiusura del San Gottardo, arrivando addirittura a dire che il problema “non è prioritario”. È inaccettabile che si dimetta in due righe una problematica fondamentale per la nostra economia, per il nostro turismo, per il nostro sviluppo, per il nostro futuro! Unica nota positiva in questo contesto la decisione di istituire, accanto alla vignetta per i residenti, anche la vignetta “per turisti in transito” valida due mesi, del costo di 40 franchi. L’idea è buona, le cifre dovrebbero però essere sovvertite. Incrementiamo il costo della vignetta a chi “passa via” e qui non lascia niente, se non l’inquinamento fonico ed atmosferico. Nessun consigliere federale ha mai attraversato il Monte Bianco o il Frejus? Per la tratta di sola andata, valida una sola volta, bisogna pagare circa 40 euro. Noi invece lasciamo transitare tutti per un anno, su tutte le strade e per tutte le gallerie per la ridicola cifra di 40 franchi. A me sembra proprio che qualcosa non va…
Nadia Ghisolfi, deputata in Gran Consiglio
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