| |
22.12.2011
Guardare avanti
Considerazioni del capogruppo alle Camere Urs Schwaller
La cittadinanza si aspetta da noi posizioni trasparenti. Fin dal principio della nuova legislatura vogliamo proporre una linea chiara e agire di conseguenza. Vogliamo che venga riconosciuto il nostro profilo coerente. Se guardo al nostro nuovo Gruppo parlamentare, vedo un Gruppo unito e forte. Sono convinto che questa partenza “con il piede giusto” avrà delle ripercussioni positive. Abbiamo lasciato alle spalle le elezioni federali e stilato i primi bilanci. Siamo riusciti nell'impresa di riconquistare dei seggi persi quattro anni fa - penso al Giura o al Canton Obvaldo - ma ne abbiamo lasciati altri che non pensavamo di perdere, come nel caso dei due seggi nel Canton Argovia e il nostro unico seggio a Berna.
Quello che mi preoccupa maggiormente è però la perdita di una percentuale considerevole del nostro elettorato. Con un -2,2% siamo scesi al minimo storico del 12,3%. Alle prossime elezioni federali dobbiamo presentarci con l'obiettivo di superare la soglia del 15%. Sono convinto della validità del nostro programma. Dobbiamo proporci ancora più compatti. Con questo spirito abbiamo deciso di costituire il gruppo parlamentare alle Camere federali. Abbiamo deciso di non inglobare né i Verdi liberali, né il Partito Borghese Democratico. Continueremo invece a collaborare insieme alle due rappresentanti del Partito evangelico Maja Ingold e Marianne Streiff.
Al centro dello scacchiere politico la concorrenza è notevolmente aumentata. Crediamo in un rafforzamento delle forze politiche costruttive del Paese, di quelle orientate alla ricerca di soluzioni. È questo il motivo per cui abbiamo recentemente intrapreso delle discussioni con il PBD. Nonostante un primo avvicinamento, ritengo fondamentale ricordare ancora una volta come in questo processo è intenzione dei vertici del Partito scavalcare nessuno. Abbiamo semplicemente dato avvio a delle discussioni su una possibile collaborazione. Oggi non conosciamo ancora quali saranno i risultati di questo processo. Grazie alle modalità scelte, rendiamo possibile una discussione approfondita e una presa di consapevolezza delle diverse possibilità di collaborazione fra la nostra base. Nel contempo, auspichiamo che tra sei mesi comincino a vedersi i primi risultati. Allora sarà il momento di capire le intenzioni di entrambi i partiti e prendere una posizione univoca. Sono certo che le persone incaricate di portare avanti il dibattito per il nostro Partito - il consigliere nazionale Gerhard Pfister e il consigliere agli Stati Konrad Graber - sapranno fare un ottimo lavoro e auguro loro un buon fiuto politico. L'elezione del Consiglio federale della scorsa settimana ci soddisfa.
Le discussioni all'interno del Gruppo hanno confermato l'importanza della stabilità e della continuità all'interno dell'esecutivo. Il gruppo si è confrontato con questioni relative alla concordanza e all'aritmetica. Siamo giunti alla conclusione che oggigiorno, in un contesto internazionale difficile, la collegialità all'interno dell'esecutivo debba assumere un ruolo prioritario, molto più della pura aritmetica. Dopo le elezioni del Consiglio federale del 2003 e del 2007 è risultato importante per la maggioranza del Gruppo confermare i membri uscenti del Governo. Riconosciamo il diritto dell'UDC a un secondo seggio in Consiglio federale e saremo pronti a rispondere positivamente a questa richiesta in occasione della vacanza in Governo di un seggio PLR o della partenza di Eveline Widmer-Schlumpf. Lo scorso 14 dicembre si è trattato, invece, di eleggere un Governo capace di lavorare bene insieme.
Urs Schwaller
capogruppo PPD
alle Camere federali
(nostra traduzione)
|