Sette anni di “vacche magre” e il dopo?

- In Attualità, Popolo e Libertà, Primo Piano

Beltra sorridenteSapevamo che questa crisi mondiale sarebbe stata lunga. Speravamo meno di sette anni. Sette anni di vacche magre, come nella Bibbia.  La Svizzera, che per tradizione ha sempre avuto una gestione oculata delle finanze pubbliche, sta attraversando le sacche secche della crisi economica con meno difficoltà degli altri Stati. Meno rosea invece la situazione per il cantone Ticino, le cui finanze in rosso non lasciano ben sperare per il finanziamento futuro dei nostri servizi.
Nel corso della seduta extra muros del Consiglio di Stato a Castelrotto, si è deciso di perseguire l’obiettivo del pareggio delle finanze indicato nella road map approvata a dicembre, attraverso la costituzione di un gruppo di lavoro misto in cui siederanno anche dei rappresentanti del Parlamento. Come neo-presidente del Consiglio di Stato ho fortemente voluto questo modo di collaborare, che in un certo senso rompe schemi tradizionali e vuole essere anticipatore di una nuova collaborazione interdipartimentale e trasversale ai poteri Esecutivo e Legislativo. Le forti tensioni di questi ultimi mesi tra Governo e Parlamento, hanno insegnato che il consenso viene difficilmente raggiunto calando dall’alto le decisioni. Anzi, spesso si ottiene l’effetto contrario. Continua »

Il PPD Saluta Giuliano Bignasca

- In Attualità, Comunicati Stampa, Primo Piano

Il Presidente Giovanni Jelmini con l’Ufficio presidenziale del PPD cantonale esprime cordoglio per l’improvvisa scomparsa di Giuliano Bignasca, presidente della Lega dei Ticinesi e municipale della Città di Lugano. Giuliano Bignasca ha saputo interpretare le voci e i bisogni di una parte importante dei cittadini del nostro Cantone. Bignasca ha dato  una scossa alla politica cantonale, ne ha cambiato lo scenario e gli equilibri di forza e il PPD, pur scontrandosi in diverse occasioni e distanziandosi spesso dai modi, dai toni e dalle esagerazioni, ha trovato in Bignasca un uomo politico con il quale discutere, cercare e trovare soluzioni per il bene del Ticino. Se la forma con cui la Lega ha interpretato il suo agire politico rimane discutibile, sulla sostanza il PPD si è trovato spesso concorde, riuscendo con Giuliano Bignasca a intavolare un discorso utile e costruttivo. In questo momento il Presidente e l’Ufficio presidenziale esprimono cristiane condoglianze ai famigliari.

Maurizio Agustoni nuovo Vice Presidente del PPD cantonale!

- In Attualità, Comunicati Stampa

Nella seduta di ieri, 3 marzo 2013, l’Ufficio Presidenziale del Partito Popolare Democratico ticinese ha nominato all’unanimità come nuovo Vice-Presidente cantonale l’avv. Maurizio Agustoni.
Il trentunenne deputato PPD in Gran Consiglio, nato e cresciuto a Vacallo, darà man forte al Presidente Giovanni Jelmini e rappresenterà il Partito sia a livello cantonale sia in qualità di membro del Comitato esecutivo nazionale.
Eletto nel 2011 nel Legislativo cantonale nelle fila di Generazione Giovani, Maurizio Agustoni è attualmente membro della Commissione della Legislazione e della Commissione Speciale Costituzione e Diritti Politici
Il nuovo Vice-Presidente è stato Presidente di GG dal 2007 al 2011 facendo parte di quel gruppo di candidati che ha continuato il ciclo di rinnovamento del PPD in vigore ormai da diversi anni. Agustoni è stato anche recentemente nominato per acclamazione alla presidenza della Sezione di Vacallo, per la quale riveste la carica di consigliere comunale dal 2004.
A livello distrettuale è segretario del PPD del Mendrisiotto dal 2005 e membro di comitato del Centro culturale l’Incontro. La famiglia popolare democratica ticinese si congratula con l’amico Maurizio per l’importantissima nomina ed augura fin d’ora il massimo successo per questa nuova ed appassionante sfida.

Interrogazione del consigliere nazionale Marco Romano in merito alle note vicende relative al rinnovo della stazione di Bellinzona

- In Atti parlamentari, Attualità

Si è lavorato per parecchi anni, si è arrivati a un progetto condiviso e a cinque minuti dalla mezzanotte la Commissione federale dei monumenti storici e quella per la protezione della natura e del paesaggio hanno bloccato tutto. Bellinzona avrà una stazione rinnovata entro l’apertura di Alptransit?

 

Nel 2009 Cantone Ticino, Città di Bellinzona e FFS hanno deciso di lanciare la progettazione di una nuova stazione ferroviaria, segnatamente la ristrutturazione dell’attuale, per dotare Bellinzona di una struttura funzionale. A breve entrerà in funzione Alptransit e Bellinzona sarà la porta d’entrata al Ticino. Il consorzio Staz_Be 2013, con il progetto “nuvola”, si è aggiudicato il concorso delle FFS. Il collegio di esperti della giuria – con rappresentanti delle FFS, della città di Bellinzona e del Cantone Ticino – ha giudicato il progetto semplice e coerente, sia architettonicamente sia urbanisticamente, nonché “rispettoso verso l’edificio storico dell’antica stazione”. Ticino e Bellinzona erano quindi pronti a vedere sorgere finalmente una nuova stazione moderna, come in altre città svizzere. Continua »

Roma kaputt mundi?

- In Attualità, Popolo e Libertà, Primo Piano

Dalibor GottardiLe elezioni italiane di lunedì scorso passeranno sicuramente alla storia non solo nella vicina penisola, ma anche a livello europeo – se non addirittura mondiale.
Diversi gli eventi che incatenatisi tra loro fanno di questo caso politico anomalo un evento addirittura eccezionale. Il PD (Partito Democratico) vincitore aritmetico – anche se di pochi decimi di punto percentuale – non possiede i numeri per governare neanche alleandosi con i centristi di Monti. L’ex primo ministro tecnico, spalleggiato dal resto dell’Europa – Germania in primis – paga in Italia, il suo Paese, il dissanguamento provocato dalle tasse imposte dal pulpito del rigore finanziario. Troppo distante dalla realtà e dalla pancia dei suoi concittadini il Professor Monti. Continua »

Non mettiamo in ginocchio i nostri Comuni

- In Attualità, Popolo e Libertà, Primo Piano

presidente cantonale PPD

presidente cantonale PPD

Il prossimo 3 marzo siamo chiamati ad esprimerci sull’iniziativa popolare denominata “Sgravi fiscali: primo atto”.
L’iniziativa è già stata respinta dal Gran Consiglio in occasione dei lavori parlamentari dello scorso mese di dicembre 2012.
Anche il comitato cantonale del PPD (riunitosi lo scorso 30 gennaio) si è espresso in maniera contraria. Alleggerire i cittadini e le aziende che operano in Ticino dagli impegni fiscali non è una decisione sbagliata. Tanto più se si considera che nel confronto intercantonale il Ticino si trova in fondo alla classifica sia per l’imposizione delle persone fisiche che per quelle giuridiche. Se si vuole evitare di perdere nel prossimo futuro contribuenti che oggi assicurano importanti entrate alle casse del Cantone, occorrerà quanto prima rivedere il sistema fiscale ticinese nell’ambito, possibilmente, di una revisione globale della legge tributaria. L’iniziativa in votazione il prossimo 3 marzo non può essere accolta per almeno tre motivi. Continua »

La storica decisione di Benedetto XVI

- In Attualità, Popolo e Libertà, Primo Piano

Il gesto di Papa Benedetto di rinunciare al servizio petrino per ragioni di salute passerà alla storia. Ci si può rifare al gesto analogo di Celestino V nel 1294, anche solo per evidenziare che il fatto è molto raro. Ma forse potrebbe d’ora in poi diventare più frequente, nel senso che si prende coscienza che il servizio petrino esige anche una salute robusta, visto l’immenso carico di lavoro che comporta.
In precedenza si riteneva che questo servizio si identificasse nella persona del prescelto, che doveva rimanere “crocifisso” anche se non più in grado di svolgere le sue mansioni.
Papa Benedetto XVI dà così una lezione alla Chiesa e al mondo: quando le forze vengono meno è giusto e doveroso ritirarsi. Continua »

Il PPD plaude per il passo indietro della Csss-S sui rimborsi dei premi di cassa malati.

- In Attualità, Primo Piano

Il Partito popolare democratico ha preso atto con grande soddisfazione della decisione da parte della Commissione della sicurezza sociale e della sanità pubblica del Consiglio degli Stati (Csss-S) di ritirare dall’ordine del giorno della sessione primaverile del Consiglio degli Stati, il messaggio sui progetti di rimborso dei premi in eccesso pagati da alcuni Cantoni tra cui anche il Ticino

 

Il PPD ritiene che le pressioni esercitate dal Ticino, il Dipartimento competente e da altri Cantoni settimane successive alla sciagurata decisione di non entrare in materia comunicata lo scorso 22 gennaio da parte della Csss-S abbiano portato i frutti sperati.

Il ristorno dei premi pagati in eccesso dall’entrata in vigore nel 1996 della LAMal è un atto dovuto nei confronti di quei Cantoni “creditori”.

Il PPD è conscio che la strada verso il rimborso delle eccedenze dei premi pagati dagli assicurati è ancora lunga ed irta di ostacoli; ciononostante resta fiducioso sul buon esito delle discussioni in sede commissionale.

 

Quello che è stato messo in atto in queste ultime è un efficace lavoro di squadra, tra il già citato DSS, il Governo e la Delegazione ticinese alle camere federali.

Ora la palla passa al Dipartimento federale degli interni e alla Conferenza dei direttori cantonali della sanità, che dovranno tenere in considerazione tutte le posizioni in gioco.

Quella odierna è sicuramente una buona notizia per i ticinesi, ma si tratta pur sempre della prima tappa di un iter ancora incerto, che dovrà essere seguito costantemente con la massima attenzione.

 

In questo senso è stata vinta una battaglia ma non la guerra.

Tra sgravi fiscali e familiari

- In Attualità, Popolo e Libertà, Primo Piano

Dalibor GottardiLo scorso 30 gennaio circa 150 delegati si sono dati appuntamento per il Comitato cantonale PPD tenutosi nella sala multiuso di Sant’Antonino. All’ordine del giorno sono stati passati in rassegna e dibattuti tutti e cinque i temi in votazione popolare il prossimo 3 marzo. Troverete all’interno di questo numero le prese di posizione del nostro Partito.
L’iniziativa leghista sugli sgravi fiscali ha permesso di mettere in evidenza l’importanza e l’impellenza di una revisione totale della legge tributaria del Cantone. Il Governo, insieme alla commissione della gestione sta studiando tre diversi metodi per cercare di limitare le cifre rosse a bilancio si tratta del freno alle spese, del freno all’indebitamento (votato dal popolo svizzero) e del freno al disavanzo. Tutto ciò in un contesto in cui non risulta sicuramente facile, da una parte, essere competitivi con i Cantoni più indulgenti nei confronti dei grandi contribuenti e, dall’altra, risultare una delle regioni della Svizzera che promuove e spende maggiormente per mantenere un alto livello di socialità. Sicuramente non si tratta di invertire radicalmente la tendenza e passare dagli ultimi ai primi posti della speciale classifica intercantonale sulla fiscalità, ma bensì cercare di posizionarsi su quella linea mediana che potrebbe rendere il Ticino più attrattivo da questo punto di vista. Continua »

Intervista a Elia Frapolli: Il turismo ticinese vuole rialzare in fretta la testa

- In Attualità

Tempi duri per il turismo ticinese, gli ultimi dati parlano di una contrazione del 4.5% (mese di novembre) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’indebolimento dell’euro, la crisi economica in generale, la vicinanza con l’Italia e le compagnie low cost che permettono spostamenti in lidi più attrattivi spendendo relativamente poco, sono soltanto alcuni dei motivi di quest’importante perdita.
Abbiamo incontrato chi dovrà fronteggiare queste problematiche e cercare di combatterle, Elia Frapolli, Direttore di Ticino Turismo. Continua »